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Andrea Ventimiglia

Blogger & Social Media Manager

15/06/2016, 10:00





 



Non sarà di certo quella che apprezziamo in tv negli amatissimi episodi del Commissario più famoso d’italia, quel Montalbano partorito dalle abili mani del maestro Andrea Camilleri, o quantomeno non esclusivamente quella, sarebbe troppo egoistico e presuntuoso infatti da siciliano pensare che la Sicilia sia tutta la bellezza sognante mostrata in tali meraviglie, ed ovviamente aggiungerei, sarebbe appunto troppo facile affermarlo, ma non dobbiamo nemmeno pensare il contrario, ovvero che la nostra terra sia un’ammucchiata di problemi. Assolutamente no. E allora mi chiedo: perché dobbiamo lasciarci andare e pensare che tutto dovrà rimanere così com’è, e non provare a migliorarla migliorando noi stessi? Migliorarci appunto attenzione, e non cambiare, perché un popolo non si cambia così facilmente, ma può invece evolvere e crescere. Crescere affinché l’uno aiuti l’altro a migliorare, a migliorarsi. Eleviamo la potenza della nostra terra. Una terra fatta di gente, di bella gente, una terra fatta di sole, di un caldo sole, una terra fatta di mare, del più bel mare, ed ahinoi una terra fatta di problemi, di molti problemi. È facile miei cari siciliani tenersi strette le cose belle, ma proviamo per una volta ad occuparci invece delle cose negative, ed eliminiamole, o quantomeno proviamoci, ma soprattutto cari miei, non dobbiamo e non possiamo permetterci il lusso di lavarci le mani e di pensare che la Sicilia non potrà cambiare mai in meglio, perché sottovaluteremmo le nostre menti, la nostra intelligenza. Ricordate, siamo Patrimonio dell’Umanità, chiunque combatte ogni giorno con i problemi che attanagliano la nostra isola lo è, perché ha scelto di rimanere e di mettere ogni giorno tutto sé stesso per provare a migliorarla. La sconfitta non è rimanere in questa terra, la sconfitta è abbandonarla senza aver prima provato a migliorarla. Godiamoci ogni istante in questa meravigliosa Sicilia, ogni angolo di cotanta bellezza, ogni profumo della sua calda e fertile terra, ogni goccia del suo splendido mare. Siamo fieri di essere la Sicilia come essa lo è di essere noi. La Sicilia è come una "Caccia al Tesoro", qualcuno lo ha rubato, noi dobbiamo essere così bravi di riuscire a ritrovarlo.

12/06/2016, 10:01





 



Ci mancavano solo i Clown...

Tanti anni fa Einstein pronunciò una delle sue tante perle:

"Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi"

Bisogna aggiungere altro?

Direi di no!

09/03/2016, 09:00





 



Un oramai lontano e magnifico giorno di tanti anni fa vidi quasi per caso una partita di calcio in tv, che, sebbene allora non capii ancora il perché, mi appassionò subito per la voglia e la forza con cui i giocatori di tale partita affrontavano la stessa. Vidi altresì immediatamente che tali calciatori indossavano dei colori di maglia di cui fui colpito in un istante in una maniera impressionante, il nero e l’azzurro, i colori del cielo e della notte. Quel giorno capii subito, quasi per magia forse, che quei magnifici colori li avrei posseduti per l’eternità. Quei colori appartenevano ovviamente ad una squadra, e quella squadra era l’Inter. Gli anni passavano in fretta ed il mio essere interista cresceva di giorno in giorno sempre di più, in maniera sempre più intensa e piacevolmente ossessiva. La voglia di tornare a vedere presto ed ancora in tv quei colori mi rendeva ansioso sì ma felice ed orgoglioso allo stesso tempo, nonché desideroso di emozionarmi sempre ed ancora una volta ad osservare quella straordinaria maglia. Oggi che di anni ne son passati fin troppo, posso affermare con certezza che quel giorno scelsi in maniera decisa e coerente da che parte stare nella vita, da quali colori farmi accompagnare ma soprattutto da quali persone invero da quali uomini farmi rappresentare. Si perché l’Inter è una filosofia di vita, un modo di essere, un modo di agire nella maniera più limpida, neutrale e pulita possibile, un modo di rispettare se stessi e gli altri, in sintesi un modo per rispettare semplicemente la vita stessa, ed io sentivo che tale filosofia mi apparteneva eccome, capii appunto quel giorno, nonostante la mia tenera età, che sarei stato felice per sempre di aver fatto quella scelta, la giusta scelta. L’orgoglio di far parte di questa squadra e soprattutto di questa famiglia mi è penetrato fin dentro le ossa. Essa appartiene a me come io appartengo ad essa. Per le gioie, le lacrime, le emozioni, le sconfitte, le rivincite, le soddisfazioni, le vittorie ma soprattutto per gli insegnamenti che allora come adesso tu mi hai regalato, buon compleanno Pazza Inter.



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